25 Maggio Mag 2015 2333 one year ago

Paez brinda per la terza volta al Divinus Bike

Il colombiano ha preceduto i due bresciani Mensi e Ragnoli - Tra le donne vittoria abbastanza facile per Elena Gaddoni. Circa 1300 i bikers partiti dei 1500 iscritti.

Divinus Marathon

Monteforte d’Alpone (VR) (24/5) - La s.c. Hellas Monteforte ha organizzato egregiamente la Divinus bike valevole quest'anno per il Marathon Tour oltre che per la Coppa Veneto.
Messo a dura prova il tracciato marathon di 71km e 2800m di dislivello dalle frequenti e violente piogge della settimana, sabato incluso. Caratterizzato da un fondo di terra particolare argillosa il tracciato ha messo KO diversi bikers nelle fasi iniziali nei tratti dove il c.o. non era riuscito a inserire varianti, in molti hanno trasformato le loro mtb da 9kg a 25kg e oltre per il fango attaccato. Non una vera salita lunga ma tante brevi intervallate da falsipiani e veloci discese questo nel complesso il tracciato della Divinus Bike che ha fatto una buona selezione in queste condizioni bagnate ma che per il prossimo anno dovrà attaccare un 30' almeno di gara con qualche altro tratto di salita dura per soddsfare i requisiti di un campionato tricolore.

Presenti tutti i big o quasi decisi a testare le proprie forze 365 giorni prima della assegnazione del titolo tricolore. Tra questi assenti giustificati Cattaneo e Ferraro due dei protagonisti di questo inizio 2015, impegnati in una marathon in Sicilia.

Partenza presto alle 8.25 sul Marathon denominato "del Vulcano" con il primo blocco di 400 atleti seguito dal secondo blocco dopo 10 minuti e alle 10.05 via al percorso Classic detto "delle ciliege" di 37 km. Molto ordinata e raccolta la logistica con la distribuzione numeri e verifica tessere presso la Palestra, sede poi anche del pranzo party. Partenza in pieno centro paese in via Dante.
Buono il pacco gara che oltre a un paio di calzini Zerowind e un calice personalizzato consegnava agli atleti anche due bottiglie di vino Soave Clivus della cantina di Monteforte e altri prodotti alimentari.

LA GARA - Dopo il tratto di asfalto in salita usciti da Monteforte i problemi per i primi inizavano già all'altezza del km 10 con alcuni tratti di fango argilloso che rendeva complicato il procedere delle bikes. Era qui che chi aveva montato ruote piuttosto strette riusciva ad avvantaggiarsi. Era qui che diversi rimanevano attardati per problemi meccanici vari.
I piu lesti erano Leo Paez, Daniele Mensi e Yuri Ragnoli, che allo scollinamento del monte Mirabello procedevano nell'ordine con Paez e Ragnoli praticamente assieme e Mensi poco dietro.
Le insidie però non erano ancora finite e dopo il Gpm del Vulcano dove passava primo Paez con Ragnoli, in un altro tratto fangoso Ragnoli commetteva un errore e addirittura perdeva una scarpa e cosi gli rientrava Mensi, il quale accellerava e riusciva a recuperare anche su Paez.
La svolta della corsa al km 45 ca. quando Paez sulle ultime due salite dure imprimeva un ritmo insostenbile al bresciano della Scapin Soudal e lo lasciava sul posto.

Leonardo Paez aumentava cosi progressivamente il suo vantaggio e andava a vincere per la terza volta (partito con il pettorale 3 che è stato di buon auspicio) la Divinus Bike in 3 ore 20' 48'', lasciando Mensi a 2' 41'' e Ragnoli a quasi 5 minuti.
Dietro di loro giungeva Tony Longo (Bianchi), attardato anche da una caduta in discesa e Arias Cuervo (Reparto Sport Lee Cougan), autore di un gran recupero nel finale. Al 6. poso Marzio Deho (Olympia), che ha preceduto Stefano Dal Grande (asd Basalti), il giovane Martino Tronconi (Scapin Soudal), il primo degli Amatori il lecchese Nicola Bennato (team Oliveto) e Luca Ronchi (Reparto Sport Lee Cougan) a chiudere la top10.

La gara femminile ha visto fin da subito saldamente al comando la leader del Marathon Tour, Elena Gaddoni, che però ha avuto qualche problema negli attraversamenti dei tratti fangosi ed è stata costretta a un paio di soste per liberare la sua trasmissione.
A metà gara sulle sue ruote è rientrata così Costanza Fasolis che per qualche km è rimasta al comando.
Su un tratto di discesa molto viscida la Fasolis è però caduta rovinosamente andando a rompere un cerchio e dovendo così dare l'addio ai sogni di gloria. Via libera dunque per Elena Gaddoni (Scapin Soudal) che rinforza la sua leadership nel Marathon tour.

Prima quindi Gaddoni in 4.24:19 che ha preceduto nell'assoluta due amatori, Lorena Zocca (SC Barbieri) e Chiara Mandelli (Becycle team).

Dei 1500 iscritti sono stati 1285 i partiti con 1160 arrivati ripartiti con un 55% sul lungo e 45% sul corto.

HANNO DETTO


Leo Paez (BIANCHI I.IDRO DRAIN): "Nel finale ho aperto il gas in salita ed ho visto che Mensi era in difficoltà. Tutto è filato liscio. Sempre bello vincere qui alla Divinus, ormai è il terzo anno di fila. Sono abbastanza fiducioso per questo ultimo mese che mi manca al Mondiale. Oggi sono circa al 70% della mia condizione"

Daniele Mensi (Scapin Soudal): "Sono contento a metà oggi. Nel finale non capisco perch è ma mi sono venuti i crampi alle braccia ed ho dovuto alzare bandiera bianca. Sono comunque contento e soddisfatto anche come team abbiamo vinto con Elena. Complimenti anche al mio compagno di team Martino Tronconi che ha chiuso buon 8°. Tenetelo d'occhio"

Yuri Ragnoli (SCOTT): "Ho commesso un errore e li nel fango mi sono giocato la gara. Addirittura ho perso una scarpa e nella ripresa ho buttato via diverso tempo. Comunque va bene. La gamba sta crescendo e le due vittore dell'Elba e Piazza a Piazza mi hanno dato morale. Ora dopo un turno di riposo farò Ortler Bike, poi bike4peaks (gara a tappe di 4 giorni) e poi sarà tempo della Hero Mondiale..."

Elena Gaddoni (Scpain Soudal): "Oggi per come si era messa all'inizio devo considerarmi soddisfatta. Da quel fango pensavo di non uscirne invece poi anche con l'aiuto di Stefano mio team manager mi ha ristabilito la trasmissione e sono andata via in crescendo. Purtroppo la mia stagione è iniziata tardi perch è a fine gennaio mi hanno operata per un tumore alla tiroide e la cosa ovviamente mi ha fatto temere anche di non potere correre. Invece sono qui e dalla Tilliment avanti sento di stare meglio. Con questa ho già vinto 4 gare tra cui Elba e Rosia. Spero di arrivare al top alla Hero mondiale anche in questo anno dove però ho dovuto giocoforza pensare alla mia salute e mettere per diverso tempo la bici da parte"

Hubert Pallhuber (CT Italia): "Ho osservato gli atleti in vista del Mondiale. Ho visto già abbastanza bene Mensi e Ragnoli. Non mi è piaciuto Porro, subito troppo indietro. Nelle prossime due settimane finalizzerò la mia scelta. Tra le donne penso che porterò Gaddoni e Veronesi, quest'ultima al suo ultimo Mondiale perch è poi appenderà la bici al fatidico chiodo. Complimenti anche alla Hellas Monteforte per la ottima organizzazione. Ho solo un paio di indicazioni per loro di modifiche sul percorso per indurirlo per il 2016 ma tutto sommato bene"

Andrea Beghini (Presidente C.O): "Oggi è andata tutto sommato bene con solo poco più di 100 ritirati su un percorso diventato esigente visto il fango e la pioggia dei giorni precedenti. Ringrazio i miei quasi 500 volontari per una macchina organizzativa che ha girato al 110%. Di sicuro per il prossimo anno cercheremo di indurire il tracciato con un 10km circa in più per portare il dislivello oltre i 3000m per la XIII edizione che assegnerà le maglie di campione italiano marathon".


LEADER MARATHON TOUR
ELMT: andrea Zampedri (Vc del Garda)
M1-2: Nicola Bennato (Oliveto)
M3-4: Luca Rovera (WR compositi)
M5-6: Massimo Berlusconi (Isolmant)
DE: Elenda Gaddoni (Scapin Soudal)
Elite: Tony Longo (Bianchi)

FONTE: www.solobike.it