9 Luglio Lug 2018 1005 14 days ago

Coppa del Mondo-show in Val di Sole

XCO: Schurter e Wloszczowska alla ribalta – DH: Seagrave e Pierron super – XCC: Van der Poel e Langvad senza rivali

Cdmvaldisole

Daolasa di Commezzadura (TN) (8/07) – Grande festa e soddisfazione di tutti i partecipanti alle prove di Coppa del Mondo disputate a Daolasa di Commezzadura in Val di Sole, angolo di paradiso nel Trentino.

Al termine il Presidente della Fci Renato Di Rocco si è complimentato con gli organizzatori e ha reso omaggio ai volontari che si sono prodigati per il successo del granda evento (nella foto).

CDM XCO UOMINI: Kerschbaume fa tremare Schurter - Nella 4^ tappa della Coppa del Mondo di XCO c’era molta curiosità per vedere come sarebbe andata la gara, dopo che due delle tre gare fin qui disputate si erano risolte al fotofinish. Entrambe le volte tra i protagonisti c’era Nino Schurter, una volta battuto da Gaze e l’altra vincente su Cooper. Anche questa volta la gara si è risolta nelle battute finali, anche se lo svizzero ha risolto la pratica prima della linea di arrivo.

Fin dal primo giro Schurter ha provato la fuga, inseguito da Mathieu Van der Poel. Dietro un gruppetto agguerrito, che però non sembrava avere le forze per rientrare. Il primo a ricucire lo strappo è stato Enrique Avancini, mentre dietro in grande spolvero c’erano i fratelli Braidot e Gerhard Kerschbaumer, molto attivi insieme a Marotte, Tempier, Fluckiger, Vogel e anche Nadir Colledani. Luca Braidot sembrava in giornata di grazia e andava a sua volta a riprendere il gruppo di testa, tentando addirittura la fuga. Schurter e Van der Poel però non ci stavano e ritornavano ben presto al comando. E mentre Luca Braidot cominciava a pagare la fatica e dietro tutti sembravano faticare, Gerhard Kerschbaumer cominciava la sua strepitosa rimonta.

Schurter attaccava e staccava Van der Poel, mentre il campione italiano prima tornava sull’olandese e poi lo staccava, cominciando a rosicchiare secondi al campione del mondo. Metro dopo metro Kerschbaumer si avvicinava a Schurter, tanto da riuscire a riprenderlo e cominciare l’ultimo giro al comando.

Schurter però ha esperienza da vendere. Ha lasciato sfogare l’italiano, controllando e giocando al gatto col topo. Fino ad un centinaio di metri dalla fine, quando c’era da prendere nella migliore posizione possibile l’ultima tecnica discesa. Schurter ha sprintato per scollinare davanti e questa è stata la mossa vincente, perchè gli ha permesso nelle ultime battute di prendere una manciata di secondi di vantaggio, per evitare di giocarsi l’ennesima vittoria allo sprint.

Per lo svizzero arrivava così la 3^ vittoria su 4 gare, mentre tra il delirio del pubblico Kerschbaumer chiudeva con un fantastico e spettacolare 2° posto, davanti tra l’altro ad un atleta di altissimo livello come Mathieu Van der Poel, che riusciva a mantenere la 3^ posizione. A seguire si piazzavano Avancini, Vogel, Valero, Tempier (incappato in una bruttissima caduta), Mantecon e uno strepitoso Gioele Bertolini, anche lui sempre in recupero e che nel finale ha ripreso tanti atleti.

Ottima comunque la giornata della pattuglia di italiani, completata dall’11° posto di Daniele Braidot, dal 16° di Nadir Colledani e dal 27° di Nicolas Pettinà.

CDM XCO DONNE: Wloszczowska regina, Batty e Neff sul podio - In una bollente Val di Sole la World Cup ritrova come protagonista assoluta Maja Wloszczowska. La polacca ha avuto vita dura, ma alla fine nessuna delle pericolosissime rivali è riuscita a riprenderle, soffiandole la vittoria. Out subito in partenza Annika Langvad, tornata dall’ospedale con un braccio ingessato, ma senza riportare fratture.

Fino a metà la gara è vissuta sulla fuga di 5 atlete, che hanno dimostrato di averne di più della concorrenza. Con la Wloszczowska c’erano Pauline Ferrand Prevot, Jolanda Neff, Emily Batty e Gunn Rita Dahle.

Quando però la polacca ha attaccato, nessuno ha saputo resistergli. Prima ci ha provato la Neff, che per un paio di giro è stata ad una manciata di secondi. Ma poi la svizzera ha un po’ ceduto, sopravanzata dalla mai così in forma Emily Batty, reduce da un periodo di allenamenti proprio sulle montagne italiane. Anche la canadese si è avvicinata, senza riuscire però a recuperare sulla Wloszczowska, che si è quindi involata verso il successo.

Maja Wloszcowska vince quindi in Val di Sole, lasciando il 2° posto ad Emily Batty a 9” e il 3° a Jolanda Neff a 30”. 4^ Pauline Ferrand Prevot, davanti a Gunn Rita Dahle, Alessandra Keller, Kate Courtney e Elisabeth Brandau.

Maluccio le italiane, con Eva Lechner 22^, Serena Calvetti 35^ e Gaia Ravaioli 58^.

CDM XCO UNDER 23: Gare nel segno di Frei e Fagerhaug, Berta e Tovo nella Top Ten - Sina Frei e Petter Fagerhaug hanno vinto le rispettive gare Under 23 in Val di Sole. Sina Frei ha preceduto la britannica Evie Richards di 26” e Malene Degn di 1’47”. Due le azzurre nella Top10, con Martina Berta 6^ e Marika Tovo 8^.
Nella Top 20 Giorgia Marchet e Greta Seiwad, mentre si è ritirata Chiara Teocchi.

Pettere Fagerhaug ha vinto la gara uomini precedendo di 18” il francese Joshua Dubau e di 20” il sempre più convincente rumeno Vlad Dascalu. Ai piedi del podio il campione di Svizzera Filippo Colombo, mentre Simon Andreassen chiude al 17° posto. Juri Zanotti 22° è il primo italiano. Seguito da vicino da Naspi, Serravalle e Agostinelli.

CDM DH: Tanhée Seagrave e Amaury Pierron domano la pista Black Snake - La lunga giornata della Mercedes-Benz UCI MTB World Cup in Val di Sole dedicata alla discesa è iniziata alla mattina con le due gare Junior. Tra le ragazze domina l’austriaca Valentina Holl chiudendo con oltre 17 secondi di vantaggio sulla statunitense Anna Newkirk che precede di un paio di decimi la norvegese Mille Johnset, confermando le posizioni della seeding run di venerdì 6 luglio.

In campo maschile il francese Thibaut Daprela ripete il primo posto della qualifica vincendo anche la finale, l’italiano Giacomo Masiero fa sognare nei primi due split ma cede nella seconda parte di gara classificandosi settimo. Il podio è completato dal britannico Henry Kerr e dall’australiano Patrick Butler. Gli altri italiani Hannes Alber e Stefano Introzzi finiscono rispettivamente 11° e 14°.

Alle 12:30 arriva il momento del primo grande appuntamento della giornata a sola pendenza negativa. La pattuglia azzurra si è comportata benissimo con il 5° posto dell’altoatesina Veronika Widmann (4:35:824), seguita da Eleonora Farina e Alia Marcellini rispettivamente ottava e undicesima. La competizione si è accesa con le discese delle prime sei classificate in qualifica. Il mito della discesa Rachel Atherton faceva segnare i migliori crono nei primi quattro split cedendo solo nell’ultimissima parte del tracciato, concludendo con 4:26:547. Il suo tempo è stato battuto dalla connazionale Tahnée Seagrave, la penultima a scendere e la naturale favorita dopo il forfait di Myriam Nicole: ha vinto in Val di Sole per il secondo anno di fila, con un tempo di 4:26:424. La britannica era distaccata di poco più di un secondo e mezzo all’ultimo intertempo recuperando e sopravanzando la connazionale negli ultimi 30 secondi di gara! Il podio è stato completato dalla sorpresa delle qualifiche, la campionessa europea Monika Hrastnik distaccata di 1:605 dalla vetta. La classifica di Coppa vede Atherton e Seagrave prima e seconda rispettivamente con 776 e 676 punti dopo aver sopravanzato la precedente leader Nicole ferma a 610.

Alle 13:30 scatta la gara Elite Men con l’italiano Loris Revelli che per primo aggredisce la Black Snake della Val di Sole (34° assoluto, il nostro migliore portacolori davanti a Johannes Von Klebelsberg, 38°). Le condizioni dello sfidante tracciato sono completamente diverse dal giorno precedente, asciugandosi con il passaggio dei 66 atleti al via. Come l’anno passato, la gara si è animata con la run del britannico Adam Brayton, di nuovo autore di un ottimo crono che lo manterrà a lungo sulla hot seat (3:43:199, 13° assoluto). Sarà battuto dalle discese di altre due sorprese di giornata, i francesi Baptiste Pierron e Benoit Coulanges (rispettivamente 12° e 11° alla fine).

Da questo momento in poi la gara si infiamma con le discese del britannico Reece Wilson e del francese Thomas Estaque, il primo a scendere sotto il muro dei 3 minuti e 40 secondi (3:39:54). Grandi interpreti della Downhill moderna non riuscivano a fare meglio di lui, come il dolorante Aaron Gwin, Finn Iles, Brook MacDonald e Troy Brosnan (rispettivamente 31°, 8°, 9° e 6°). Il campione del mondo 2017 Loic Bruni sembrava l’unico a poter battere Estaque ma una caduta lo poneva fuori dai giochi (sarà 28° alla fine). Le discese degli ultimi cinque atleti portavano l’adrenalina a mille.

L’ottimo tempo della sorpresa Estaque sarà battuto prima dal britannico Laurie Greenland, già medaglia d’argento ai Mondiali della Val di Sole 2016 (3:37:312). Il transalpino Loris Vergier purtroppo cadeva nella prima parte chiudendo attardato (45°), poi l’altro britannico Danny Hart, oro in Val di Sole nel 2016, faceva segnare i migliori riferimenti nei primi tre split cedendo però nel finale, a poco più di un decimo dal connazionale. Mancava solo il leader di Coppa, il francese Amaury Pierron che, con una run in crescendo (fino al terzo intertempo era dietro a Greenland), confermava di essere passato definitivamente dal ruolo di sorpresa – exploit sulla Black Snake nel 2017 con il secondo gradino del podio – a quello di protagonista assoluto, vincendo con questa la terza gara di fila, con l’eccellente crono di 3:36:788. In Coppa allunga a 753 punti, segue Greenland (491) che scavalca Brosnan e Gwin (488 e 481), quinto è Danny Hart (451).

CDM XCC: Van der Poel e Langvad grandi protagonisti - L’XCC è la disciplina che più assomiglia, nel fuoristrada, al ciclocross. E un ex campione del mondo di ciclocross non poteva essere protagonista nella nuova disciplina proposta dall’UCI. Ci ha messo due gare per fare esperienza, ma arrivato in Val di Sole Mathieu Van der Poel ha finalmente messo il sigillo del campione e su un tracciato breve, ma divertente, spettacolare e molto esigente ha letteralmente sbaragliato la concorrenza.

In una gara così tirata tutto dovrebbe essere aperto fino alla fine, ma a metà degli 11 giri previsti, quando Schurter e Forster erano al comando, Van der Poel ha rotto gli indugi, con un attacco impressionante. Ha allungato e neanche Schurter è riuscito a tenere il suo ritmo forsennato. Ha preso un bel vantaggio e l’ha mantenuto, fino alla fine, per una vittoria storica, la prima dell’olandese in Coppa del Mondo.

Dietro Schurter ha provato a tenere Van der Poel, ma poi ha dovuto lasciare scappare l’olandese, accontentandosi di mantenere il 2° posto, rintuzzando gli attacchi di un folto gruppo inseguitore. Alla fine, con Van der Poel mattatore, Schurter ha chiuso al 2° posto, mentre il 3° gradino del podio è stato conquistato da Maxime Marotte, che riusciva a bruciare allo sprint Sarrou, Vogel, Mathias Fluckiger e un ottimo Gerhard Kerschbaumer. Top 16, le posizioni che contano, per Luca Braidot 11° e Gioele Bertolini 16°, mentre rimangono appena fuori Colledani e Tempier. Ancora più indietro, 28°, Andrea Tiberi.

Nella gara donne arriva il 3° centro consecutivo per Annika Langvad, che questa volta ha preceduto Anne Tauber e Alessandra Keller.

FONTE: www.solobike.it