20 Settembre Set 2022 2215 13 days ago

Con la 7^ tappa piemontese si conclude il circuito della Coppa Italia Trial 2022 con il trionfo di Diego Crescenzi

L'atleta ha vinto tutte le sette prove disputate. Un bilancio finale positivo grazie ad una formula azzeccata. Grande il lavoro delle società di base.

Vincitori CIT 2022

Con una prova superlativa Diego Crescenzi vince nella categoria Elite 20 e si aggiudica con ampio margine anche il titolo del circuito avendo vinto tutte le sette prove disputate. Al secondo posto un rientrante Simone Titli che dimostra ancora grandi capacità tecniche seppur quest’anno sia rimasto praticamente lontano dalle competizioni di livello nazionale. Terzo Lorenzo Castelnuovo che con questa prova supera Bursi Cristian (assente per infortunio) aggiudicandosi così il secondo posto nella classifica finale. Terzo gradino del podio per Marco Bonalda che attesta di aver recuperato completamente dopo il pungo periodo di stop forzato anche lui per infortunio.


Vittoria nella categoria elite 26 per il marchigiano Marco Nardinocchi che si aggiudica così anche la leaderschip del circuito davanti a Pietro Maroni, secondo anche in classifica generale davanti a Diego Bani assente però alla gara.
Ancora una lotta agguerrita nella categoria allievi che vede vincitore della competizione sul percorso rosso il bergamasco Lorenzo Ambrosini davanti a Mattia Maccianti e all’esordiente David Magnolio che rinuncia alla classifica della sua categoria per misurarsi su zone più difficili ma che gli permettono di continuare nel suo percorso di crescita. Nella classifica finale posizioni invertite al vertice dove la vittoria spetta a Mattia Maccianti, davanti a Lorenzo Ambrosini.

Vittoria nella categoria esordienti per Andrea Tenchio, davanti a Pietro Bellumè e Davide Bertoldo. Anche la classifica finale spetta al trialista valsassinese Tenchio, mentre Bertoldo sale in seconda posizione.

Anche l’esperto Riccardo Girelli avendo vinto tutte le prove si aggiudica gara e circuito nella categoria master davanti a Francesco Pezzei e Victor Rizzoli. Nella classifica finale invece il secondo e terzo posto vanno a due atleti però assenti alla manifestazione Renatas Salichovas e Bruno Suliotti Linner.


Altro vincitore scontato per la categoria dei giovanissimi sul percorso verde il laziale Matteo Grande, a un punteggio pieno, davanti a Luca Gamba mentre nella classifica finale il secondo e terzo posto vanno a Ivan Bursi e Noah Moro.

Combattuta ed entusiasmante la lotta nella categoria dei giovanissimi sul percorso bianco dove con un punteggio alto si aggiudica il gradino più alto del podio Sandro Nardinocchi, davanti a Stocchi Matteo e Pennazza Antonio rimescolando la classifica finale che vede invece aggiudicarsi il titolo Matteo Stocchi davanti a Antonio Pennazza e a Sandro Nardinocchi.


IL BILANCIO: Alcune considerazioni tecniche e di merito da parte mia sono sicuramente necessarie per riassume e descrivere una stagione intensa e combattuta che dà segni di evidente crescita per il movimento.

La prima riguarda le competizioni che, specialmente con quest’ultima prova hanno dimostrato un livello di impegno, organizzazione, logistica e di attenzione degno di nota. Le caratteristiche tecniche dei percorsi e la loro tracciatura si sono sempre dimostrati in linea con il livello degli atleti di tutte le categorie. Questa condizione risulta essenziale per avere una combattuta e giusta competizione garantendo una crescita complessiva degli atleti.


L’altra considerazione riguarda il numero delle prove, la loro distribuzione sul territorio nazionale e il numero dei partecipanti. Anche se si è dovuto rinunciare all’ottava prova in programma, le gare disputate e la loro localizzazione hanno di fatto aumentato il numero dei partecipanti (specialmente nella categorie giovanili) e dato sicuramente nuova visibilità alla disciplina. Con le nuove location si sono create le condizione per l’apertura di nuovi campi per il trial che garantiranno un nuovo sviluppo e diverranno riferimento per i territori.

Altro merito va dato al nuovo regolamento che ha dimostrato come questa formula sia gratificante per i trialisti, togliendo ogni discriminante alle classifiche e, come confermato dai risultati, esprime il vero livello degli atleti. Alcuni ultimi aggiustamenti, in fase di studio, potranno ulteriormente migliorare qualche criticità e garantire maggiormente la possibilità di partecipazione.

Una nota di merito va a tutte le società, ai loro dirigenti a tutti quanti hanno contribuito alla riuscita delle manifestazioni e specialmente a tutti gli atleti che mai come prima si sono impegnati e hanno combattuto lealmente e correttamente per aggiudicarsi le vittorie e le classifiche finali. Tutto questo ha contribuito alla crescita tecnica di tutti gli atleti, specialmente quelli selezionati poi per le squadre nazionali di cui anche a livello internazionale si è notato il miglioramento e si sono visti i risultati.


Si stà ora già lavorando al calendario per la prossima stagione, che seguendo l’impostazione di base ormai consolidata, sarà sicuramente un altro passo in positivo e garantirà una serie di competizioni degne di un titolo ormai ambito: Coppa Italia Trial.