7 Maggio Mag 2024 0848 16 days ago

Sandra Mairhofer e Fabian Rabensteiner i primi leader del Marathon Tour

Grande inizio del Marathon Tour 2024 con la prestigiosa Specialized Bike Marathon-Bike Festival di Riva del Garda, che ha aperto il circuito che vedrà impegnati i migliori specialisti della disciplina fino a settembre.

Rabeinstainer

Sabato 4 maggio è andata in scena la Specialized Bike Marathon, inserita nel conterso internazionale del Bike Festival Riva del Garda organizzato da Garda Trentino, che ha visto decine di migliaia di presenze dal 2 al 5 maggio.

La gara che è sempre stata teatro di grandi sfide internazionali, con i migliori atleti mondiali a darsi battaglia per la prestigiosa vittoria. L’evento sportivo clou del Festival, adatta ai biker più ambiziosi, che hanno voluto cimentarsi nella prima gara MTB top della stagione, confrontandosi con le stelle della scena internazionale. Tre percorsi, aperti sia ad atleti élite che amatori: Ronda Extrema (82,77 km e 3.434 d+), registrata dall’UCI come “Hors race category” e valida per il Marathon Tour; Ronda Grande (59,56 km e 2.406 d+); Ronda Piccola (30,67 km e 1.065 d+).

Alle 7:30 la partenza, con al via tantissimi big della disciplina Marathon con ospite d’eccezione lo slovacco Peter Sagan. Sono stati complessivamente oltre 1.400 gli atleti iscritti, in rappresentanza di ben 43 nazioni. La Ronda Extrema ha visto in prima fila numerosi volti noti, tra cui i vincitori delle ultime due edizioni, Leon Hector Paez, il campione italiano Diego Rosa, il vincirore della coppa del mondo marathon 2023 Fabian Rabensteiner e Andreas Seewald. Nella gara più lunga e impegnativa della Specialized Bike Marathon, con i suoi 82,77 km e 3.434 metri di dislivello, i partecipanti hanno dovuto affrontare una serie di ripidi tratti in salita e molti sentieri tecnici. Entusiasmante la battaglia per il podio maschile, dove l'altoatesino Fabian Rabensteiner si è imposto con il tempo di 4:01:27, distaccando di soli tre centesimi di secondo il campione svizzero Marc Stutzmann nello sprint finale. “Nel fango, oggi la gara era molto tecnica, questo mi ha aiutato perché in teoria il percorso non era molto adatto a me. Sono riuscito a fare una bella gara, costante, senza andare fuori giri e nel finale mi sono giocato le mie carte”, le parole di Rabensteiner. Sul terzo gradino del podio il tedesco Simon Stiebjahn, con il tempo di 4:02:15. Quarto il colombiano Leon Hector Paez, che aveva trionfato lo scorso anno.